Tutti gli articoli di Roberto Palossi

Assemblea Plenaria – Club Volo Libero Tocco 2019

Domenica 10 febbraio 2019 Assemblea Plenaria del club V. L. Tocco, rivolta a tutti i soci e non…
In prima convocazione ore 10.00 ed in seconda alle ore 17,30 presso il ristorante a noi già noto LA QUIETE.

PER IL BENE DEL CLUB NON MANCATE!!!
Ordine del giorno:
– Conferma del direttivo.
– Approvazione del bilancio.
– Richieste o idee dei soci.
– Iscrizioni al club e rinnovo assicurazioni.
– Varie ed eventuali.
Al termine della riunione, si terrà la classica cena (utile anche per riorganizzare tra i piloti la nuova stagione ormai alle porte)
MENÙ PER LA SERATA :

Le adesioni per rimanere a cena devono pervenire entro e non oltre giovedi’ 7 febbraio 2019.
Saluti il direttivo.

Meteo: Sarà una Settimana ARTICA da VERO clima POLARE

Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo (ECMWF) a nostra disposizione confermano l’ondata di gelo e neve in arrivo sull’Italia, per quella che sarà a tutti gli effetti una SETTIMANA ARTICA
Già a partire da Mercoledì 2 Gennaio, l’alta pressione delle Azzorre si sposterà verso l’Europa occidentale, ponendo i suoi massimi sul Regno Unito e allungandosi poi fin verso la Scandinavia e il Circolo Polare Artico. Questo movimento metterà in moto imponenti masse d’aria artico-continentali che raggiungeranno presto anche il nostro Paese e provocheranno un fortissimo calo termico di 10°C specie sulle regioni del Centro-Sud. Ma il clima sarà POLARE pure al Nord, di giorno, nonostante il sole, ma soprattutto la notte, quando il GHIACCIO la farà da padrone. 
Analizziamo nel dettaglio la situazione e scopriamo insieme cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi giorni.

Come dicevamo, già da oggi faranno il loro ingresso le correnti gelide specie sui settori adriatici portando la neve dal pomeriggio fin sui litorali tra Marche e Abruzzo. Rovesci di pioggia invece in Sicilia e Calabria. Le temperature sono previste in sensibile calo ovunque.

Giovedì 3, giornata di maltempo al Centro-Sud con bufere di neve, mareggiate e vento forte sul medio e basso Adriatico e Sicilia settentrionaleFiocchi attesi al piano e sulle aree costiere dall’Abruzzo alla Puglia con accumuli fino a 5 cm in città come Bari, Pescara e Foggia. Il resto dell’Italia invece godrà ancora di tempo più stabile e soleggiato.
Anche per la giornata di Venerdì 4 le gelide correnti artiche faranno sentire i lori effetti con fenomeni nevosi diffusi sul medio e basso Adriatico tra Marche, Abruzzo, Molise, rilievi interni della Campania, Basilicata e Puglia. In particolare prestare attenzione in Abruzzo, sicuramente la regione più colpita, con accumuli fino a 10/15 cm sulle coste. Ma non è finita qui, infatti nel corso della giornata la neve raggiungerà anche la Calabria (reggino) e la Sicilia con possibili fiocchi sulle coste tirreniche

Da Sabato 5 è atteso un primo miglioramento al Centro-Sud con ultimi fenomeni nevosi in pianura e sulle coste di Puglia e Molise, piovaschi tra Sicilia e Calabria. La falla di Bassa Pressione sull’Europa Orientale continuerà a pilotare gelidi venti dal Polo Nord anche per Domenica 6, ragion per cui le condizioni meteo rimarranno prettamente invernali e instabili con la possibilità di precipitazioni e nuove nevicate fino a bassa quota tra Puglia, Abruzzo e Basilicata.

METEO: CALDO INFINITO, anche 20 giorni; i CONDIZIONATORI faranno gli STRAORDINARI

Gli ultimi dati indicano un anticiclone sempre più presente sul nostro Paese con una durata maggiore ai 15 giorni.

Come ogni anno, al primo caldo e con le non proprie rosee prospettive di una nuova estate infuocata, non solo si riaccendono le preoccupazioni per i disagi nei confronti delle fasce più deboli come gli anziani, ma si riaccendono soprattutto, ahinoi, i condizionatori, gioie e dolori per giovani e meno giovani; che piaccia o no, non riusciamo più a fare meno dell’aria condizionata, e l’unica che si ingrasserà sarà come al solito la Bolletta 😉

Nel corso del fine settimana si espanderà infatti un anticiclone africano, cioè una bolla calda che dall’Africa pomperà masse d’aria di origine tunisina e algerina e addirittura sahariana verso l’Italia: l’aria calda scorrendo sul mar Libico, sul mar Mediterraneo e sul Tirreno si arricchirà di umidità che renderà poi il clima fastidioso nelle nostre città, per non dire appiccicoso, afoso dunque.

Sia Sabato 26 che Domenica 27 si toccheranno i 30°C nelle grandi città del Nord (da Milano a Bologna , da Brescia a Padova, da Ferrara a Venezia fino a Trieste) afflitte anche da un elevato tasso di umidità, ma anche Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Foggia non saranno da meno. La “coroncina” del caldo potrebbe essere assegnata a Firenze, che in questa stagione si trova in un contesto geografico micro-climatico favorevole ad un repentino aumento delle colonnina di mercurio.

Staranno un po’ meglio le città costiere come Cagliari, Ancona, Pescara, Bari e ovviamente Genova e la Liguria, poiché la vicinanza del mare e le brezze mitigatrici renderanno il clima più sopportabile e anche leggermente più gradevole.
Rari isolati temporali di calore non allevieranno di quasi nulla il disagio di chi, come tanti, soffre l’avanzata della cosiddetta “bella stagione”.

Ma il caldo continuerà ed aumenterà tutta la settimana successiva: da Domenica 27 a Domenica 3 Giugno imponenti bolle d’aria rovente si metteranno in marcia verso l’Europa e l’Italia e non daranno pace, faranno schizzare i termometri ben al di sopra dei 30°C, e si raggiungeranno facilmente i 35°C sia a Bologna, che a Firenze, ma anche Roma sfiorerà i 33-34°C.
Il caldo diventerà soffocante non solo di giorno, ma successivamente sarà meno sopportabile anche di sera e di notte perché gradualmente ogni cosa, dal terreno, alla strada, ai palazzi, alle auto, ai laghi, aumenteranno di temperatura. E stendiamo un pietoso velo sulle ricorrenti scene dell’incuria che vedono sfortunati animali lasciati incautamente nelle roventi auto.

E NON è finita qui: l’anticiclone africano non darà segni di debolezza, sembra mettere radici sul nostro Paese, e punta orgogliosamente a superare la durata simbolica delle 2 settimane di vita spingendosi verso la prima decina di Giugno, un traguardo che solo pochi anticicloni riescono a battere, ma questa volta potrebbe farcela. Tale configurazione meteorologica darà proprio l’idea di un caldo infinito.